C’è chi nella musica trova rifugio, chi la usa per esprimersi e chi, come Mirko Lupo, in arte Stoccolma, la vive come una missione personale. Nato a Torino il 23 giugno 1993, Mirko è il primo di due figli e fin da bambino respira la musica grazie al padre, che lo accompagna nella scoperta di sonorità autentiche attraverso cassette e CD. Cresce ascoltando grandi artisti italiani e internazionali, ma a lasciargli un segno profondo sono due nomi che per lui rappresentano la purezza della canzone d’autore: Carboni e Battisti.
Il 2008 segna per Stoccolma una svolta importante: è l’anno in cui l’hip-hop e il rap entrano prepotentemente nella sua vita. Inizia partecipando a battle freestyle, poi arriva il momento della sua prima traccia, La nostra storia. Da lì, una serie di singoli lo accompagnano nel percorso di crescita artistica, fino al 2020, anno in cui pubblica un EP di sette tracce dal sound pop/rap, un progetto che segna la maturità di un giovane autore consapevole delle proprie emozioni.
Nel 2021 decide di stravolgere i propri piani e intraprende una nuova direzione artistica: quella di autore e paroliere. Firma così il brano L’aria sa di te, interpretato da Black Hoodie, e tenta la selezione per Sanremo Giovani, esperienza che, nonostante non si concluda con l’ingresso tra i primi 20, lascia in lui la voglia di migliorare e rinascere.
Dopo un periodo di riflessione e silenzio creativo, Stoccolma torna a scrivere con nuova consapevolezza.
Nel febbraio 2025 arriva una grande soddisfazione: Russian Roulette, brano interpretato da Franco, prodotto da Paki e scritto da Stoccolma, debutta in radio ed entra nella classifica “Top Urban” di EarOne, ottenendo il riconoscimento come più alta nuova entrata della settimana.
Il successo si ripete poco dopo con Galassie, canzone interpretata da Franco e Martina, sempre prodotta da Paki e scritta da Stoccolma. Il brano entra nella “Top Latin” di EarOne, conquistando anche in questo caso il titolo di più alta entrata settimanale.
Oggi Mirko continua a lavorare a nuovi progetti e collaborazioni, con diversi testi in attesa solo di trovare la voce giusta. E guarda già al futuro: nel 2026 vorrebbe pubblicare un singolo scritto e interpretato da lui, un passo importante che segnerà il ritorno alla dimensione più personale della sua musica.
Stoccolma scrive di vita vissuta, di emozioni, di tempo e di sensazioni, come se fossero elementi intrecciati in un’unica trama.
Il 90% dei suoi testi nasce da esperienze reali, mentre il resto è pura immaginazione, ma sempre radicata nella verità dei sentimenti. La sua scrittura è diretta, intima e visiva — qualità che spiega anche la sua profonda ammirazione per Achille Lauro, che considera “il cantautore più forte in Italia, capace di trasformare i testi in immagini quando chiudi gli occhi”.
Il sogno più grande di Stoccolma?
Calcare il palco di Sanremo come autore/paroliere. Un traguardo che rappresenta non solo un riconoscimento artistico, ma anche un atto d’amore verso la parola e la musica, che da sempre accompagnano la sua vita come una colonna sonora interiore.
Perché in fondo, come dice lui stesso, “scrivere è il modo più sincero per restare in contatto con la parte più vera di me stesso.”