La storia di Matteo Sorbellini è la dimostrazione che a volte la musica non è solo colonna sonora, ma un linguaggio che modella il gusto, plasma lo stile e influenza persino il modo di stare al mondo. Prima ancora di diventare Monsieur — il designer che oggi si prepara a debuttare alla Milano Fashion Week 2026 — Sorbellini era una voce, un’icona della nightlife romagnola, un simbolo di quella fusione esplosiva tra clubbing e moda che ha segnato un’intera generazione.

Negli anni ’90, quando la Riviera romagnola era un epicentro europeo della cultura elettronica, il Cocoricò era molto più di una discoteca: era un laboratorio d’avanguardia, un luogo dove musica, estetica e identità si fondevano in un unico linguaggio. Ed è lì che Sorbellini diventa una star. Vocalist del club più iconico d’Italia, non era solo un uomo dietro al microfono: era un performer che dettava stile tanto quanto energia.
La musica come codice estetico

La nightlife, per Sorbellini, non è mai stata solo intrattenimento: è stata un metodo, un codice creativo. La moda che crea oggi porta ancora dentro quel mondo: teatralità, luce, ritmo, provocazione. I suoi abiti — un tripudio di sete, chiffon, mikado, broccati, piume e ricami couture — sembrano nati per muoversi come fossero parte di uno show: la passerella come nuova pista da ballo.

È la stessa energia che animava il giovane Matteo degli anni ’80, quando arrivò a Riccione attirato non da una scuola di moda, ma dai club, dai DJ, dalle notti infinite, dalla possibilità di diventare qualcuno grazie al look.
«Entravamo nei locali tutti vestiti come opere d’arte — racconta — e il Cocoricò mi notò subito. Mi pagarono per farmi vedere, per essere me stesso.»
Musica ed estetica diventano così la sua prima vera scuola di moda.
La passerella digitale: il Viproom

La trasformazione avviene anni dopo, ma con le stesse fondamenta: ritmo e spettacolo. Nel suo Viproom di Riccione, insieme alla moglie Monica, Sorbellini inventa un format nuovo: le dirette shopping, uno show quotidiano fatto di outfit, storytelling e dialogo con una community globale.
Oggi oltre 350.000 follower seguono le sue creazioni, un pubblico che vibra come una platea da club, ma che acquista come in una boutique. È moda che nasce live, quasi come se ogni abito avesse un proprio sound.
Dalla musica alla moda, senza mai davvero cambiare palco

Il brand Monsieur Matteo Sorbellini non è soltanto un’etichetta di moda: è la continuazione ideale di una carriera iniziata nel buio colorato dei club. Lì dove la musica ti insegna il ritmo, il corpo ti insegna la silhouette e la notte ti insegna che l’estetica può essere un’arma potentissima.
Ed è proprio quel linguaggio nato tra DJ set e luci stroboscopiche che oggi approda alla Milano Fashion Week. Non come nostalgia, ma come evoluzione naturale.
Sorbellini non ha abbandonato la musica. Le ha solo cambiato forma.
Dalla consolle alla couture, dal dancefloor alla passerella: il suo percorso dimostra che quando un’estetica vive davvero dentro di te, non smette mai di suonare.