Dal 14 novembre è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Il mestiere dell’equilibrista” (Engine Records / Just Entertainment), il nuovo singolo del cantautore livornese Primatae, accompagnato da un videoclip che ne amplifica il messaggio emotivo e simbolico. Un brano intimo e diretto, che affronta una delle battaglie interiori più universali: quella che nasce quando l’amore, da promessa luminosa, si rivela improvvisamente un’illusione.
La disillusione come punto di partenza
Con un linguaggio essenziale, Primatae racconta il processo delicato e doloroso che accompagna la fine di un legame. Le sue parole introducono un sentimento che molti conoscono bene: il distacco, l’estraneità che irrompe quando ciò che era stabile si incrina senza preavviso.
«Gli stessi occhi che guardavi con la certezza di un continuo, sono gli stessi che ti ritrovi ad osservare con la certezza di una fine. E questo meccanismo ti lascia quasi con un sentimento da straniero, sconosciuto, disapprovato, nonostante fino a poco tempo prima, qualche attimo, sembravi il più intimo e indispensabile fra tutti».
Un estratto che racchiude perfettamente il cuore del brano: lo spaesamento che segue un cambiamento emotivo repentino, la perdita improvvisa dell’equilibrio.
Una registrazione autentica, senza filtri
“Il mestiere dell’equilibrista” nasce al Big Wave Studio di Niko, dove Primatae ha scelto la via della sincerità assoluta: registrare in presa diretta insieme all’intera band, per preservare ogni sfumatura emotiva dell’esecuzione originale. La post-produzione, ridotta all’essenziale e affidata a Daniele Catalucci, accompagna una formazione ricca e accurata:
- Diego Caroppo – batteria
- Francesco Maria Saporito – tastiere e synth
- Dario Cei – flauto traverso
- Carlo Minuti – chitarra acustica e voce
- Nicola Morucci – armonizzazioni vocali
Il risultato è un brano che suona vivo, reale, quasi “in bilico” come la storia che racconta. Primatae spiega così la scelta:
«Volevamo davvero dare l’effetto veritiero del rapporto di non complicità che esiste nell’istante di una rottura».
Il videoclip: una performance sul filo dell’emozione
Il videoclip ufficiale, girato al Kombo Studio di Livorno, è una vera e propria riflessione visiva sul concetto di equilibrio instabile. Protagonista il performer Michele Burgalassi “Elica”, che ha curato anche la post-produzione, supportato dal light designer Andrea Lupoluciolo Corso.
La clip si presenta come una performance dal vivo, essenziale ma potente, in cui luci, movimenti e silenzi rendono tangibile la precarietà emotiva che attraversa il brano. Il video, pubblicato in contemporanea con il singolo sul canale YouTube dell’artista, diventa così un tassello fondamentale dell’opera, amplificandone significato e atmosfera.
Struttura e narrazione: due fasi della stessa storia
Anche la composizione del brano riflette la duplicità e la trasformazione tipiche di una relazione in bilico. Primatae approfondisce così l’idea alla base della costruzione musicale:
«Evolve ripetendosi nella seconda parte tramite un cambio di tonalità, che resta in rapporto identico – però – nelle voci degli accordi precedenti, così come nella melodia e nel testo del cantato. Questa sottolineatura nasce dal concetto stesso del brano; un’interpretazione similare e parallela per provare a raccontare “la stessa storia” ma in due fasi differenti».
Una scelta compositiva che diventa metafora: la vita cambia tonalità, ma continua a somigliare a ciò che era, almeno per un po’.