Gabry Ponte trasforma San Siro in un tempio della dance: 56mila in delirio per il re della consolle

Milano – 28 giugno 2025. Un evento epocale, un’esplosione di energia e musica elettronica che ha travolto lo stadio Meazza. Gabry Ponte, icona della dance italiana, ha riscritto la storia dei live show nel nostro Paese trasformando San Siro in un’enorme discoteca a cielo aperto. Davanti a 56mila spettatori in estasi, il DJ torinese ha messo in scena uno spettacolo di tre ore e mezza senza pause, dimostrando che a 52 anni la sua corona è ancora ben salda.
Un pubblico trasversale, unito dal ritmo

Il concerto – trasmesso in diretta su RTL 102.5 – ha radunato un pubblico eterogeneo come raramente si vede in un evento dance: millennial, gen Z, bambini e genitori, tutti uniti sotto un unico comune denominatore: l’amore per la musica di Gabry Ponte. Dai nostalgici degli anni Duemila ai giovanissimi, la platea ha ballato compatta al ritmo di successi vecchi e nuovi, dimostrando che la musica di Gabry ha saputo attraversare generazioni.
Una scaletta che celebra una carriera leggendaria
La serata è stata una vera celebrazione del suo percorso artistico. Ponte ha proposto un viaggio sonoro nel tempo, partendo dai brani cult con gli Eiffel 65, come Blue (Da Ba Dee) e Move Your Body, fino ad arrivare ai singoli recenti che hanno scalato le classifiche digitali. L’energia inarrestabile del DJ ha trovato ulteriore forza nella presenza di ospiti speciali come Paola Iezzi, Danti e l’artista internazionale Kel, che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza live.
Emozioni, sorprese e un messaggio d’amore
Tra i momenti più toccanti, l’arrivo sul palco della figlia di Gabry sulle note di Viaggia insieme a me. Un gesto intimo e simbolico: “Le ho detto che ho un’altra grande famiglia – il pubblico – e voleva vederla con i suoi occhi”, ha dichiarato emozionato. Pochi minuti dopo, Gabry ha lasciato la consolle per scendere tra il pubblico, firmando autografi e scattando selfie con i fan della prima fila. Un contatto umano raro, sincero, che ha reso la serata ancora più memorabile.
Un finale da brividi

Il concerto si è chiuso con l’immancabile Blue, che ha fatto letteralmente esplodere lo stadio. Luci, visual, coriandoli e una promessa che fa già sognare: “Ci rivediamo, lo rifacciamo. Quando abbiamo pensato a questo evento sembravamo matti. Oggi posso solo dire che sono felice”.
Un trionfo della dance italiana
Il live di Gabry Ponte a San Siro non è stato solo un concerto, ma un manifesto della cultura dance in Italia, capace di emozionare, unire e far ballare. Un’impresa che entra di diritto nella storia degli show dal vivo italiani. E se questo era un azzardo, la risposta del pubblico è stata una sola: un boato lungo 56mila voci.
Foto: Francesco Prandoni